
Domenica 11 Giugno con la gita speleologica alla “Tana che urla” si è concluso il convegno “1926 – 2006 80 anni di Speleologia a Pisa” . La manifestazione patrocinata dalla Provincia di Pisa, dal Comune di Pisa e dalla Federazione Speleologica Toscana si è tenuta presso il salone storico della ex stazione Leopolda ed è stata inserita nelle manifestazioni del Giugno Pisano. Il convegno aveva molteplici scopi:
innanzitutto quello di ripercorrere la storia del Gruppo Speleologico CAI Pisa il quale fondato nel 1926 da Rodolfo Giannotti, figura di spicco nella speleologia Toscana, è sempre stato, pur tra alterne vicende, attivamente presente nell’attività speleologica della nostra regione. La mostra fotografica allestita ha presentato una carrellata di foto storiche che hanno illustrato l’attività del Gruppo Speleologico dalle prime esplorazioni delle varie cavità dei Monti Pisani alle esplorazioni dell’Antro del Corchia, alla scoperta ed esplorazione dell’Abisso Farolfi fino alle più recenti esplorazioni dell’abisso watanka, dell’abisso Astrea ed alle attività di speleologia urbana a Portoferraio, S.Maria a Monte e Montecatini Val di Cecina . Una particolare attenzione è stata rivolta alla valorizzazione del patrimonio speleologico presente sui monti Pisani e una buona parte della mostra fotografica è stata dedicata alle grotte dei nostri monti; questa parte della mostra, curata da Roberto “Bracco” Marchi, ha rappresentato una anteprima di un libro fotografico di prossima pubblicazione dedicato alle grotte dei monti Pisani. La mostra proseguiva poi con alcuni poster edicati sia alle attività parallele del Gruppo speleologico come il recente censimento delle colonie di Rhinolophus Ferrumequinum che ha visto la collaborazione del Gruppo Speleologico con il Museo “La specola” dell’Università di Firenze ed il Parco Regionale Migliarino S.Rossore Massaciuccoli, sia dedicati alla modellizzazione tridimensionale delle cavità esplorate ed alle applicazioni GIS di utilità nella speleologia. Una di queste applicazioni GIS, dedicata in particolare alla modellizzazione tridimensionale, è stata usata per ottenere il modello 3D del complesso carsico dell’Antro del Corchia. precedentemente presentato insieme a Regione Toscana e LAMMA al recente Convegno Internazionale di Geologia di Firenze. Naturalmente nella mostra non poteva mancare una esposizione di materiali e di abbigliamenti che ripercorrono i vari modi di andare in grotta dagli anni dei pantaloni alla zuava, scalette con gradini in legno e caschi da minatore agli anni 70 con scalette in cavetto d’acciaio e tute in PVC fino ai tempi moderni con la tecniche di progressione su sola corda ed impianti di illuminazione sempre più tecnologici. La serata di apertura del convegno ha visto una presentazione del segretario del Gruppo speleologico Pisano che ha brevemente descritto la storia del gruppo e soprattutto la figura e le molteplici attività di Rodolfo Giannotti; ha poi descritto le attuali attività del gruppo ed il programma del convegno. Sono quindi seguiti gli interventi di Gabriella Ceccherelli, attuale presidente della sezione pisana del CAI, e della Dott.ssa Elena Fantoni in rappresentanza del Comune di San Giuliano Terme, quest’ultimo attivamente impegnato da diversi anni nella valorizzazione e tutela del patrimonio speleologico presente sul suo territorio; la serie degli interventi è stata conclusa dal Direttore della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI Salvatore Sammataro. Un impegno ha impedito la partecipazione alla serata del Presidente della Commissione centrale per la Speleologia del CAI Edoardo Raschellà. Conclusi gli interventi il Dott. Paolo Agnelli del Museo “La Specola” dell’Università degli studi di Firenze ha illustrato la chirotterofauna dei monti pisani ed il lavoro di censimento delle colonie di Rhinolophus Ferrumequinum effettuato dal Gruppo Speleologico con la collaborazione del Museo “la Specola e del Parco regionale Migliarino S.Rossore Massaciuccoli; è quindi seguita la presentazione del CD “Censimento delle grotte dei Monti Pisani” dove con l’utilizzazione di tecnologie GIS è stato raccolto il censimento delle grotte effettuato in più anni dal gruppo Speleologico Pisano avvalendosi dei finanziamenti erogati in base alla L.R.20/84. Il CD, concesso a titolo gratuito a tutti i presenti, conteva, oltre al programma GIS necessario per la consultaziome, il database delle grotte censite, la cartografia digitale, i rilievi e la documentazione fotografica, nonch&eacuto; la carta ” Itinerari Carsici sui Monti Pisani e d’oltreserchio”. La seconda serata è stata dedicata ad una videoproiezione di immagini delle grotte dei Monti Pisani ed ha rappresentato il principale evento del convegno. La videoproiezione curata, come la mostra fotografica, da Roberto Marchi ha riscosso un notevole successo di pubblico e, come già detto in precedenza, rappresenta un anteprima della prossima pubblicazione di un libro fotografico sulle grotte dei monti pisani, libro che per motivi tecnici non è stato possibile pubblicare in tempo utile per il convegno. Il Libro interamente realizzato sia come testi che come impaginazione grafica da Roberto Marchi descrive con un ideale percorso per immagini le principali e più suggestive cavità dei Monti Pisani allo scopo di valorizzare il notevole patrimonio speleologico presente a pochi minuti dalla nostra città e quasi interamente sconosciuto alla popolazione. Il convegno si è quindi concluso nella giornata di Sabato 10 Giugno con l’escursione speleologica in una grotta dei Monti pisani a cui è seguito il buffet conclusivo; la giornata di Domenica 11 Giugno è stata invece dedicata alla escursione alla “Tana che urla” . La manifestazione “1926 – 2006 80 Anni di Speleologia a Pisa” è stata il più grande evento organizzato dal Gruppo speleologico da molti anni a questa parte e nonostante alcune difficoltà ed errori, inevitabili nell’organizzazione di qualsiasi cosa, ha riscosso un buon successo per il quale occorre ringraziare: Roberto Marchi per l’allestimento della mostra fotografica e per la sua videoproiezione Roberto giuntoli, Carlo Ceccotti, Pascal Vacca, Giuseppe Mancini per il valido aiuto prestato durante le operazioni di allestimento e montaggio. Marco Gianvanni per i rapporti con la stampa. Gabriele Madrigali per la realizzazione delle brochure Marta Debolini e Federico Salvestroni per l’aiuto nella realizzazione del CD Un ringraziamento particolare inoltre a Marco Genovesi per aver fornito molte foto “storiche” del Gruppo Speleologico Pisano. Con un certo rammarico dobbiamo invece segnalare la totale assenza della Federazione Speleologica Toscana che seppur invitata non ha partecipato con nessun suo rappresentante e l’assenza della Provincia di Pisa nonostante avesse concesso il patrocinio per la manifestazione e fosse stata richiesta la partecipazione di un rappresentante l’Assessorato all’ambiente per la serata di apertura. Dobbiamo invece rivolgere un ringraziamento particolare al Comune di Pisa e all’Assessore alla Cultura Bianca Maria Storchi per l’interesse dimostrato verso la nostra manifestazione e per il valido aiuto nella realizzazione e la stampa del materiale per il convegno. Ringraziamo inoltre lo staff della Stazione Leopolda per la simpatia e la disponibilità dimostrata.
Paolo Mannucci’